Chi sono
Come è iniziato tutto
Non è iniziato con un progetto. È iniziato con una nostalgia.
Da bambina passavo ore a guardare i boschi e a sentire che lì, tra gli alberi, c’era qualcosa che mi chiamava per nome. Più tardi, all’università, mentre studiavo psicologia e neuroscienze cognitive, quella stessa nostalgia si ripresentava ogni volta che andavo in montagna: vedevo il pastore con il suo gregge e sentivo, quasi con un pizzico di invidia buona, che quello era un modo diverso di stare al mondo.
Mi chiedevo: “Ma davvero servono due lauree per desiderare una vita così semplice?”
La risposta, dentro di me, era sì. Servivano per capire che alla mente umana manca proprio questo: movimento, natura, silenzio, gesti ripetuti e pieni di senso.
“Ma davvero servono due lauree per desiderare una vita così semplice?”
Poi è arrivato il momento del salto.
Nel 2017 ho lasciato l’Italia e mi sono trasferita in Serbia, seguendo il sogno della libertà e di una vita più selvatica. Nessun grande piano, solo un sì profondo. Qui ho incontrato una foresta alluvionale lungo il Danubio, che chiamano l’“Amazzonia d’Europa”: un labirinto di acque, alberi, nebbie e uccelli che sembrano non finire mai.
È lì che tutto ha cominciato a prendere forma.
Ho avuto una fattoria, animali liberi che condividevano lo stesso spazio in armonia. Ho imparato a mungere, a fare formaggi, a impastare il pane, a riconoscere le erbe spontanee e a trasformarle in cibo e rimedi. Ho iniziato ad autoprodurre molto di ciò che serviva alla mia famiglia, scoprendo quanta gioia ci sia nel creare con le proprie mani.
Nel frattempo, la psicologia non era affatto sparita: stava maturando sotto la superficie.
Più vivevo secondo Natura, più diventava chiaro che non si può capire davvero la mente umana se la si stacca dalla Terra. Così è arrivata l’Ecopsicologia, come un ponte naturale tra ciò che avevo studiato e ciò che stavo vivendo ogni giorno: boschi, animali, bambini, stagioni.
In questo intreccio di scienza, vita contadina e ricerca interiore, è comparso il nome che cercavo da tempo: Amarok.
Ho incontrato la leggenda inuit del grande Lupo che caccia di notte e divora chi è così folle da uscire da solo nel buio. Dentro quella storia ho riconosciuto tutto: la forza del selvatico, il monito contro l’isolamento, la necessità del branco, il rispetto profondo per la Natura.
“Se anche tu senti questo richiamo, qui c'è un Branco che ti aspetta.”
Amarok è diventato la parola che teneva insieme i pezzi:
- la psicologa che non vuole più chiudere la mente in laboratorio,
- la donna che ha scelto una vita più semplice,
- la madre che desidera mostrare alle sue bambine un altro modo di stare al mondo,
- la persona che sente, con urgenza, che è tempo di risvegliare il nostro “inconscio ecologico”, il senso di appartenenza alla Terra.
Da qui nasce questo sito e nasce Amarok – Il Ritmo di Madre Natura: non solo un laboratorio, non solo una scuola, ma un luogo di incontro tra persone, boschi, erbe, animali e domande profonde.
Il metodo
Il pastore consapevole è lo psicologo consapevole
Alla base di Amarok c’è una convinzione semplice e potente:
Non si può studiare davvero la mente umana se la si stacca dal mondo naturale.
Ai tempi dell’università, mentre mi occupavo di neuroscienze cognitive e musica, osservavo i pastori in montagna e sentivo dentro di me: “Voglio fare il pastore.” Non per fuggire dagli studi, ma per completarli. Perché solo chi conosce la psiche può diventare un pastore consapevole, e solo chi ha vissuto il contatto profondo con Madre Terra può diventare uno psicologo consapevole.
In Amarok teoria e pratica non sono separate: la psicologia incontra il bosco, il pascolo, il ritmo degli animali; la ricerca interiore si intreccia con gesti concreti; l’ecopsicologia diventa un ponte tra la mente e la Terra.
Chi sono
Sono un’amante della Natura, dei Boschi, della Musica e della Creatività.
Laureata in Psicologia, ho lavorato nella ricerca sulle neuroscienze cognitive e mi sto formando in Ecopsicologia, con una qualifica imminente come Eco Tuner.
Dal 2017 vivo in Serbia. Da allora ho:
- vissuto a contatto con una foresta alluvionale lungo il Danubio
- avuto una fattoria con animali liberi in armonia
- imparato a fare formaggi, a mungere capre, a riconoscere e usare le erbe spontanee
- autoprodotto cibo, rimedi naturali e prodotti per la casa
- coltivato un percorso di crescita interiore che continua, perché non si finisce mai di crescere spiritualmente
Amo leggere, studiare, nutrire la sete di conoscenza. Credo che Amarok possa essere uno strumento per mettermi al servizio di una conoscenza più profonda, collettiva e ancestrale di cui il mondo ha un bisogno urgente.
Non si va a caccia da soli.
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